Si chiama Giorgia Blessent, ha 17 anni e vive a Forno Canavese, in provincia di Torino. A lei è stato assegnato il Premio speciale della critica stampa dell’ufficio stampa Foureyes in occasione della finalissima del concorso nazionale di bellezza Miss Paradisia 2026, svoltasi il 19 aprile scorso a Pont-Saint-Martin, in Valle d’Aosta.
Il premio è stato consegnato dal titolare di Foureyes Ivan Quattrocchio che si è complimentato con Giorgia per il grande impegno per il territorio e per il grande lavoro che sta svolgendo sui social.
Giorgia è una giovane modella e coltiva anche una grande passione per la musica: suona infatti la fisarmonica.
Oggi andremo a conoscerla meglio, scoprendo qualcosa in più sul suo percorso, sulle sue passioni e sui progetti che sogna per il futuro.
Ciao Giorgia, presentati ai nostri lettori.
Sono Giorgia Blessent, ho 17 anni, sono nata il 24 settembre 2008 e vengo da Forno Canavese, un paese molto caratteristico del Canavese a cui sono profondamente legata. Tra i simboli più belli del mio territorio c’è il Mulino Val, uno storico mulino a vento che rappresenta molto le nostre tradizioni e la nostra identità. Fin da piccola ho sempre sentito un forte legame con il mio paese e con il Canavese in generale. Mi piacerebbe, un giorno, poter contribuire concretamente a far rifiorire il territorio attraverso idee innovative, aziende e progetti che possano valorizzarlo e dare opportunità ai giovani. Attualmente frequento il quarto anno del liceo scientifico opzione scienze applicate “Aldo Moro” di Rivarolo Canavese. Sono una ragazza molto determinata, curiosa e creativa: mi piace mettermi in gioco, imparare cose nuove e cercare sempre di migliorarmi, sia a livello personale sia professionale.
Quest’anno hai partecipato alla finalissima di Miss Paradisia. Si tratta del tuo primo concorso? Come hai vissuto questa esperienza nel mondo dei concorsi di bellezza?
Sì, si tratta del mio primo concorso di bellezza e posso dire che per me rappresenta solo l’inizio di un percorso che vorrei continuare a esplorare. Partecipare a Miss Paradisia è stata un’esperienza molto intensa ed emozionante. La cosa che mi ha colpita maggiormente è stato il contatto con il pubblico: stare sul palco davanti a tante persone mi ha dato adrenalina, emozione e soprattutto molta autostima. È una sensazione difficile da spiegare, ma quando sei lì capisci davvero quanto ti piaccia comunicare ed esprimerti davanti agli altri. Inoltre, Miss Paradisia non è soltanto un concorso, ma un vero percorso umano dove ti senti seguita, valorizzata e supportata. Voglio ringraziare l’organizzatore Beppe Berlier e tutto il team per aver creato un ambiente positivo e professionale. Anche il fatto di essere stata preparata per la finale dal prestigioso gruppo JL Method, tra trucco e hairstyling, mi ha fatta sentire importante e mi ha trasmesso ancora più sicurezza in me stessa. Sono professionisti davvero molto preparati e quell’attenzione ai dettagli mi ha fatto capire ancora di più quanto mi affascini questo mondo.
Come è nata la tua passione per questo settore e per il mondo della moda?
La passione per il mondo della moda, del beauty e dello spettacolo nasce da quando ero bambina. Ho sempre avuto una forte inclinazione verso l’espressione artistica, la comunicazione e tutto ciò che permette di trasmettere personalità attraverso l’immagine. Ricordo che da piccola prendevo vecchi vestiti, li ritagliavo e cercavo di reinventarli creando nuovi look per i miei manichini. Mi divertiva immaginare abbinamenti, pose, fotografie e piccole sfilate nella mia stanza. Crescendo ho capito che non era solo un gioco, ma qualcosa che mi apparteneva davvero. Mi piace il fatto che la moda e il beauty permettano a una persona di raccontarsi, di sentirsi sicura e di esprimere la propria identità. Oggi infatti amo creare contenuti, seguire le tendenze e mettermi continuamente alla prova in questo settore.
Tra le tue passioni spicca la musica ed in particolare suoni anche la fisarmonica. Come è nata questa tua passione e come la porti avanti?
La passione per la fisarmonica è nata circa dieci anni fa e mi è stata trasmessa da mio papà, Christian Blessent, che già suonava durante feste di famiglia e momenti tradizionali molto tipici del Canavese, come le transumanze. Fin da piccola quindi sono cresciuta circondata dalla musica e da questo strumento che nel nostro territorio ha un valore molto forte. Successivamente ho avuto la fortuna di essere seguita dal maestro Cristian Vironda, che considero un musicista straordinario e un grandissimo insegnante. Tra l’altro c’è un aneddoto molto particolare: lui aveva suonato anche al mio battesimo. Mi piace pensare che la passione per la musica mi sia stata trasmessa fin dalla nascita. Portare avanti questa passione non è sempre semplice, soprattutto conciliandola con la scuola e gli altri impegni, ma cerco sempre di dedicarle tempo perché la musica per me è un modo per esprimere emozioni e restare legata alle mie radici.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sicuramente al primo posto c’è lo studio. Quest’estate proverò già a sostenere i test di ammissione per il Politecnico di Torino, perché il mio obiettivo è frequentare ingegneria biomedica, un percorso che mi affascina da moltissimi anni. Una delle mie caratteristiche principali è che ho sempre avuto le idee molto chiare sul mio futuro. Mi piacerebbe costruire qualcosa di importante in questo ambito e magari un giorno creare una mia azienda proprio nel Canavese, così da poter contribuire nel mio piccolo alla crescita del territorio in cui sono nata. Parallelamente vorrei continuare anche il mio percorso nel mondo beauty, moda e social media, collaborando con brand, creando contenuti, lavorando come modella e vivendo nuove esperienze nel mondo dello spettacolo e della comunicazione.
Il tuo sogno nel cassetto?
Ne ho davvero tanti. Alcuni preferisco tenerli per me, perché credo che i sogni più importanti vadano protetti. Sicuramente però mi piacerebbe diventare un personaggio pubblico e riuscire a costruire qualcosa di significativo, sia in ambito televisivo sia nel settore ingegneristico e della divulgazione. Mi piacerebbe poter rappresentare il mio territorio, valorizzarlo e magari un giorno riuscire persino a unire questi due mondi apparentemente diversi: quello scientifico e quello dello spettacolo.
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Su Instagram e TikTok mi trovate come @giorgiablessent.
Per collaborazioni: giorgiablessent@gmail.com
Articolo di: Ekaterina Nosova
Foto di: Piero Baloire







