ERIKA ZILLI DA TERAMO A BROADWAY

La ballerina professionista Erika Zilli ha debuttato a Broadway in un grande spettacolo molto importante dal titolo “Lord Nil – Seven Deadly Sins”.

Partita da Teramo ed arrivata in America Erika ha partecipato allo spettacolo che è tra i più pericolosi al mondo e che vede una trama molto artistica e complessa.

Il giornalista Ivan Quattrocchio l’ha intervistata.

Erika Zilli, ballerina professionista di Teramo, hai debuttato ora a Boadway a New York. Cosa ti aspetti da questo grande traguardo?

Ballare a Broadway è una cosa così grande che non avrei neanche mai immaginato di poterlo fare.

New York è una palestra quotidiana, ogni spettacolo è una sfida con me stessa.

Sto cercando di assorbire il più possibile da tutto quello che mi circonda:  dal teatro alla città e ai miei colleghi.

Mi aspetto tante cose da questo traguardo: una crescita artistica continua, nuove sfide, la possibilità di conoscere e lavorare con artisti incredibili.

Qual è stato il percorso che hai fatto per arrivare a dove sei ora?

È stato un viaggio lungo fatto di tantissimo impegno, studio e sacrificio. Ho iniziato da piccolina in una scuola locale della mia città natale a Teramo. Amavo e amo ballare, non mi importava quale stile fosse se classico, moderno, contemporaneo, hip hop, o altro, ma l’importante per me era esprimermi con il corpo.

Francesca  (titolare e insegnante della scuola) ha creduto in me fin da subito e grazie a lei ho iniziato a crederci anche io. Ho capito che la danza non era solo una passione, ma la strada che volevo percorrere.

Ho lasciato casa molto giovane  per studiare in diversi programmi professionali italiani e esteri, una grande possibilità datami dalla mia famiglia che ringrazio fortissimamente per avermi sempre sostenuta.

Mi sono diplomata in danza contemporanea nel 2016 al Liceo Coreutico e da lì ho iniziato la mia carriera da ballerina professionista in diverse compagnie e spettacoli teatrali e televisivi.

Il percorso è stato ricco di tante esperienze diverse tra loro, positive e negative, di viaggi bellissimi, di teatri grandi e piccoli, ma anche di compleanni passati senza amici di una vita e festività lontano dagli affetti famigliari. La determinazione e il supporto delle persone a me care sono il mio motore.

In questo percorso mi piace ricordare anche Luca Lo Iacono, Mauro Astolfi, Mauro bocchi e Anna Gasparini, oltre a mia zia Cinzia al quale porgo le mie scuse per tutte le multe prese per accompagnarmi in stazioni e aereoporti!

Ti sei esibita all’interno del grande spettacolo “Lord Nil – Seven Deadly Sins”, da tre anni stai lavorando a questo progetto. Come è stato organizzare e vivere questo spettacolo?

È stato un gran bel viaggio. Ho iniziato a prendere parte a questo progetto quando era solo una bozza scritta nera su bianco e lo spettacolo sembrava solamente un’ambiziosa idea. Questa idea nasce da Marta Licata e Simone Gatti che hanno saputo immaginare e dare vita a un progetto visionario, mentre la parte coreografica porta la firma di Stefano Alessandrino, che con il suo lavoro dà vita alla scenografia e ad ogni quadro. Ogni vizio prende forma attraverso la coreografia, ed è qui che ogni spettacolo diventa per me un viaggio fisico ed emotivo.

Un ruolo fondamentale lo ha avuto Erik Ventrice, che ha composto le musiche inedite creando un ambiente sonoro unico e potente, capace di farti immergere totalmente in ogni quadro dello spettacolo.

LORD NIL Seven Deadly Sins è uno spettacolo di escapologia, cioè quell’arte scenica che unisce magia, illusionismo ed esibizioni estreme in cui l’artista si libera da catene, gabbie, serrature, vasche d’acqua o altri strumenti di costrizione. Nel caso di Seven Deadly Sins, l’escapologia non è solo una prova di resistenza fisica e mentale, ma diventa anche una metafora: ogni numero è ispirato a uno dei sette vizi capitali.

Devo dire che condividere il palco con Lord Nil è qualcosa di unico. La sua presenza scenica è magnetica ed ha una forza fisica e mentale dal quale non si può restare indifferenti.

Attraverso prove estreme, coreografie e musiche originali, lo spettacolo  con la regia di Alberto Oliva mette in scena la lotta dell’essere umano contro i propri limiti, le paure e le “catene” interiori.

Ora, con la prospettiva di portare lo show anche a Las Vegas c’è la conferma che il lavoro, la dedizione e la passione possono davvero aprire porte importanti.

Colgo l’occasione per ringraziare Rainer Hackl, manager e produttore, con un grande cuore e passione senza il quale nulla sarebbe stato possibile.

Tornerai in Italia per esibirti?

Spero proprio che questo spettacolo possa fare una tournée europea e perché no, magari fare tappa in Italia.

Sarebbe bellissimo avere tra il pubblico la mia famiglia, i miei genitori Mina e Nicola, mio fratello che fa danza e al quale voglio dimostrare che le passioni possono diventare un lavoro e i miei amici così da poterli rendere fieri ed orgogliosi di me:  ballerei per loro che mi hanno sempre sostenuta e supportata!

ERIK VENTRICE HA DEBUTTATO A BROADWAY

Il maestro e chitarrista carmagnolese Erik Ventrice ha debuttato lo scorso luglio a Broadway e lo ha fatto con grande stile con il grande spettacolo “Lord Nil – Seven Deadly Sins”.

Si tratta dello spettacolo più pericoloso al mondo, che vede una trama molto artistica e complessa.

Erik ha scritto anche la colonna sonora del grande progetto che ha visto durante la sua preparazione e messa in scena il coinvolgimento di molte grandi città come Milano e Bucarest, solo per citarne alcune.

Il giornalista carmagnolese Ivan Quattrocchio ha intervistato Erik Ventrice che ha raccontato il progetto ed ha parlato del suo percorso artistico.

Erik, chitarrista, maestro e musicista, sei partito da Carmagnola in provincia di Torino ed ora arrivi a Boadway a New York. Cosa ti aspetti da questo grande salto e da questo traguardo?

Sì, Carmagnola è il paese in cui sono nato e cresciuto. È lì che ho iniziato a studiare chitarra con il mio maestro e amico fraterno Luca Allievi. Un’amicizia che dura da ormai trent’anni, e a lui devo molto del mio percorso artistico. Ora trovarmi in quello che è considerato il palcoscenico più prestigioso al mondo non può che rendermi orgoglioso e felice. È un traguardo che si fa fatica anche solo ad immaginare: uno di quei sogni che pensi non si realizzeranno mai. E invece è successo. Non mi aspetto nulla in particolare, voglio solo vivermi questa esperienza fino in fondo, giorno dopo giorno, sfruttando l’occasione per crescere e imparare ancora.

Qual è stato il percorso che hai fatto per arrivare a dove sei ora?

È stato un cammino lungo, fatto di tante esperienze e collaborazioni diverse. Dopo aver dedicato metà della mia vita allo studio della chitarra, dalla musica classica al blues, fino al funk, mi sono avvicinato al mondo delle colonne sonore. Ho sempre avuto una forte attrazione per la composizione musicale e in particolare per la musica da film. Fin da ragazzo mi veniva naturale scrivere brani originali con la chitarra. Restavo incantato dalle melodie di Morricone, John Williams, Danny Elfman, quando le ascoltavo nei film che tutti conosciamo. Così ho deciso di approfondire, studiando composizione orchestrale applicata al cinema. Sono stato fortunato ad avere avuto la possibilità di iniziare a cimentarmi in ambito professionale molto presto. Fa sempre un po’ male contare gli anni che passano, ma dal primo ingaggio nel 2017 sono ormai passati otto anni. Mi trovavo in Giappone e li conobbi il primo regista a cui piaceva la mia musica, chiedendomi se volessi collaborare con lui componendo musiche per spot televisivi, documentari e qualche serie tv. Da lì ho cominciato e quella prima esperienza mi fece crescere molto artisticamente, capendo sempre di più che la strada che volevo percorrere era quella della musica da film. Mi ritengo un privilegiato a poter fare nella vita ciò che amo di più ma allo stesso tempo la musica richiede molti sacrifici, dedizione e disciplina. Ho studiato e lavorato tanto per poter competere ai massimi livelli e ovviamente continuo a studiare ed aggiornarmi, ma oggi posso dire di essermi tolto già tante belle soddisfazioni. Cinque anni fa, tra un lockdown e l’altro, ho conosciuto Simone e Marta durante un contratto di lavoro in Italia. Ci siamo subito trovati bene insieme e da allora è nata una profonda amicizia. Erano appena usciti vittoriosi da America’s Got Talent con un’idea ben chiara: creare uno spettacolo originale basato esclusivamente sull’escapologia. Niente trucchi, niente magia. Volevano una colonna sonora che potesse dare vita e ritmo allo spettacolo. Così è iniziata la nostra collaborazione e giorno dopo giorno, abbiamo costruito quello che oggi è diventato uno degli show di punta a Broadway. Sarò sempre grato a Simone e Marta per la fiducia che hanno riposto in me e la cosa di cui vado più fiero è proprio il rapporto che abbiamo costruito nel tempo. Abbiamo davvero investito ogni risorsa emotiva in questo spettacolo e questo ci ha unito molto.

Ti sei esibito all’interno del grande spettacolo “Lord Nil – Seven Deadly Sins”, da tre anni stai lavorando a questo progetto, e prossimamente andrete anche a Las Vegas. Cosa accade in questo spettacolo, senza troppi spoiler ovviamente!

Ho iniziato a scrivere le prime musiche per questo spettacolo tre anni fa. Da lì abbiamo dato forma alla storia e ai personaggi. È sempre una grande gioia ricordare che il team creativo di questo spettacolo a Broadway è interamente italiano: Simone e Marta hanno ideato e prodotto la storia, io ho composto la colonna sonora, Stefano Alessandrino ha curato le coreografie e movimenti in scena mentre la regia è a cura di Alberto Oliva. Lord Nil – Seven Deadly Sins è uno spettacolo di escapologia, una forma d’arte resa celebre dal grande Houdini: sfide contro il tempo, in cui l’escapologo (Lord Nil) deve liberarsi prima che sia troppo tardi. In gioco c’è la sua vita. Lo show è pura adrenalina, un intrattenimento mozzafiato, ma allo stesso tempo molto coinvolgente sul piano emotivo. È stato bellissimo musicare le sfide che Lord Nil affronta attraverso i sette peccati capitali, cercando di guidare il pubblico nel mistero e nella tensione della narrazione. In più, ho anche il piacere di interpretare uno dei personaggi in scena e suonare dal vivo alcune delle musiche che ho composto. Nello spettacolo sono uno dei “cattivi”, un nemico di Lord Nil! Dopo Broadway porteremo lo show in uno dei più prestigiosi teatri di Las Vegas ma su questo, non posso ancora rivelare troppo. Anzi colgo l’occasione per ringraziare di cuore il nostro manager e produttore Rainer Hackl, perché lui oltre ad essere una persona d’oro è il motore che sta dietro le quinte e ha fatto un lavoro incredibile per portare lo spettacolo al livello a cui è ora.

Oltre a Boadway dove ti vedremo prossimamente?

Sinceramente non lo so, nel mio lavoro è sempre tutto imprevedibile e incalcolabile. Ho avuto qualche richiesta di produzione tuttavia lavorare a Broadway, è tanto bello quanto impegnativo, andiamo in scena ogni giorno e a volte anche con doppia replica, quindi al momento preferisco concentrarmi e dedicarmi a questo.

Dal 23 settembre inoltre la colonna sonora dello show è finalmente disponibile su tutte le piattaforme digitali. Un lavoro immenso, nato da mesi di emozioni e fatica, che ora chiunque può vivere e ascoltare. Lo si può trovare a questi link:

https://hypeddit.com/cjmjtw

Tornerai in Italia per esibirti?

Mi piacerebbe ma non credo sia fattibile nel breve termine. In Italia ormai vengo solo per godermi gli amici, la famiglia e la pizza! Tutto il mio lavoro è ormai incentrato all’estero e le richieste arrivano principalmente da lì. Ma chissà, mai dire mai , magari un giorno porteremo lo show in tour in Europa!

QUANDO L’AMICIZIA SUPERA OGNI CIMA

Intervista a Alfredo Bianchi che ha raggiunto in bicicletta il Colle dell’Agnello in ricordo di Sergio Dusini

Quando un’amicizia è vera, salda e importante nulla la riesce a far svanire, neanche la morte. Ed è proprio questa amicizia che ha portato il carmagnolese Alfredo Bianchi a fare un gesto denso di significato, amore ma anche molto impegno in ricordo di un suo caro amico, Sergio Dusini conosciuto in tutta la città in particolare per via della sua storica ferramenta in Borgo Vecchio e scomparso lo scorso anno.

A distanza di un anno dalla sua scomparsa, insieme ad altri amici, Alfredo ha deciso di realizzare un sogno che avrebbero voluto fare insieme, ossia raggiungere in bicicletta la cima del Colle dell’Agnello.

Il giornalista Ivan Quattrocchio ha incontrato Bianchi e lo ha intervistato facendosi raccontare questo bellissimo gesto di amicizia e questo sogno realizzato in un modo diverso dal previsto.

Quello che hai fatto Alfredo è un grande gesto che rappresenta il tuo legame con un amico, Sergio Dusini, ma anche il significato concreto della parola amicizia. Come è nata l’idea di raggiungere il Colle dell’Agnello in bici?

Tutto è nato da una promessa che ci siamo fatti. Volevamo fare questa impresa di raggiungere insieme, alla nostra età, il Colle in bici. Purtroppo lui non ha potuto realizzare questo sogno perché un anno fa è mancato. Ricordo ancora che la mattina del giorno che è mancato, andandolo a trovare, mi ha guardato e mi ha fatto promettere che se fossi andato in cima lo avrei dovuto fare con lui.

Allora ho deciso di compiere questa impresa anche se non c’è più, ma di portarlo con me, indossando una maglia con la sua foto.

Chi ti ha aiutato a realizzare questa impresa?

Innanzitutto Luciana, mia moglie che ringrazio di cuore, oltre a tutto il gruppo di nostri amici che come me voleva molto bene a Sergio. Sua moglie Mariuccia è stata fondamentale per organizzare e realizzare tutto questo. Io mi sono occupato della parte organizzativa, il nostro amico Giovanni Murano ha fatto fare le maglie con la sua foto e ognuno dei nostri amici anche solo partecipando hanno dato il loro contributo per ricordare il nostro amico Sergio.

Una volta giunti in punta al Colle cosa avete fatto?

Appena arrivati in cima al Colle dell’Agnello, proprio sul confine tra Italia e Francia, abbiamo fatto volare dei palloncini in suo ricordo. Volevamo appendere anche una sua foto, ma per via del forte vento abbiamo scelto di consegnarla alla moglie Mariuccia, ed è stato ancora più commovente.

Quel giorno è stato molto significativo perché eravamo tutti presenti, moglie, figli ed i suoi famigliari e gli amici.

Anche altri nostri amici ci hanno poi raggiunti in cima anche loro in bicicletta.

Come è stato salire il Colle con questo sogno realizzato insieme a chi non c’è più, ma che resta nel cuore di chi lo ha amato?

E’ stato molto emozionante. La notte prima non ho dormito perché avevo paura di non riuscire a farcela. Devo dire che per raggiungere la cima ho spinto più con la testa e l’emozione che con le gambe. Volevo assolutamente farcela e sono felice di esserci riuscito. Non ti nego che all’ultimo tornante, quando ero praticamente arrivato in punta, mi sono molto commosso.

La fatica è stata tanta, ma non ho mollato.

Complimenti ad Alfredo per questo gesto che rappresenta la vera amicizia.

SUCCESSO PER KATERINA IULA A MISS EUROPA

La modella di Napoli ha raggiunto la finale nazionale del concorso di bellezza

Katerina Iula, modella napoletana dell’agenzia LaEffe, ha raggiunto le finali nazionali di Miss e Mister Europa 2025 che si sono svolte a fine settembre a Ravenna.

Dopo aver superato le selezioni regionali campane Katerina ha avuto un ottimo risultato anche alla finale nazionale nella sezione “Miss”, dove è stata tra le 11 ragazze fasciate della finale.

Il concorso prevede oltre alla sezione “Miss” anche le sezioni “Teen”, “Lady” e “Over”.

Per Katerina Iula è un altro importante traguardo a livello nazionale che porta il suo nome in tutta Italia.

Ora per la modella napoletana ci sarà un altro importante appuntamento: il gran galà che si svolgerà ad Ischia ad ottobre.

Ivan Quattrocchio

AMEL SEDRATI: DA AOSTA ALLA MILANO FASHION WEEK

La modella di Aosta ha sfilato in occasione della settimana della moda milanese

La giovane modella Amel Sedrati di Aosta ha sfilato in occasione della Milano Fashion Week 2025.

Per lei, che nell’ultimo hanno ha già vinto anche molte fasce a concorsi di prestigio, piazzandosi sempre sul podio, questo è un ulteriore passo in avanti che le permette di entrare sempre di più nel settore della moda.

Amel, che è modella dell’agenzia LaEffe, commenta: “Questa esperienza è sicuramente un tassello molto importante che va ad aggiungersi al mio percorso da modella. Raggiungere le passerelle di Milano in occasione della Fashion Week è sicuramente un grande punto di arrivo ma anche un importante punto di partenza. Grazie a tutti coloro che credono in me e mi sostengono”.

Ivan Quattrocchio

ARIANNA LANTELME PROTAGONISTA ALLA MILANO FASHION WEEK

La giovane modella di Sestriere ha sfilato in occasione della settimana della moda milanese

Diciassette anni e un sogno che prende forma. Arianna Lantelme, giovanissima modella di Sestriere, ha sfilato sulle passerelle della settimana della moda di Milano, portando con sé l’orgoglio della sua città. La moda è sempre stata la sua più grande aspirazione e oggi, a 17 anni, arrivano i primi traguardi importanti.

Arianna aveva già partecipato a Miss Paradisia, dove si è aggiudicata le fasce di Miss Cinema e Miss Casale Tierra Madre nel giugno 2025, un’esperienza che le ha permesso di crescere, credere ancora di più nelle sue capacità e non smettere mai di sognare.

Arianna racconta così questa esperienza: “Ho sempre sognato di fare la modella e ringrazio in particolar modo la mia famiglia e il mio ragazzo, che mi hanno sempre supportata in questo percorso. Un ringraziamento speciale anche all’agenzia Laeffe e Francesco Capparelli, che ha creduto in me e ne ha visto il potenziale.

I “piccoli” traguardi, che per me sono già grandi traguardi, sono arrivati, e ora sono orgogliosa di questo obbiettivo raggiunto, mi auguro di continuare sempre così”

Ivan Quattrocchio

CATERINA ALLOCCO E’ MISS COSTA CROCIERE

Il percorso ha visto la braidese trionfare su Costa Diadema dopo il successo a Talent Miss Granda

La modella di Bra Caterina Allocco è Miss Costa Crociere e Miss Robe di Viaggio. Le due fasce le ha ottenute sulla bellissima Costa Diadema dopo il successo avuto durante le selezioni di Talent Miss Granda.

Miss Costa Crociere è stata eletta dallo staff della nave, mentre con il titolo Miss Robe di Viaggio rappresenterà l’omonima agenzia di Cuneo.

Gli organizzatori hanno spiegato che le due fasce Caterina le ha ottenute in quanto è una modella e rappresenta molto bene l’immagine delle due realtà.

Caterina Allocco, modella dell’agenzia LaEffe, commenta così questa importante esperienza: “Sono molto contenta ed emozionata di questo risultato. Quando si prende seriamente un percorso e ci si impegna, poi i risultati arrivano e gli obbiettivi si riescono a raggiungere. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuta. Ora continuerò ad impegnarmi per crescere in questo settore e raggiungere sempre tutti gli obbiettivi”.

Ivan Quattrocchio

KATERINA IULA HA PORTATO BELLEZZA E TALENTO A VENERE D’ITALIA

La modella napoletana ha raggiunto la finalissima del concorso nazionale

La modella napoletana Katerina Iula ha raggiunto la finale nazionale del concorso di bellezza Venere d’Italia 2025 che si è svolto a Cirò Marina in Calabria.

Dopo essersi piazzata seconda alle selezioni regionali della Campania Katerina ha raggiunto ottimi risultati anche a livello nazionale grazie alla sua bellezza ed al suo talento.

Katerina, modella dell’agenzia LaEffe, spiega: “Questi quattro giorni in Calabria resteranno per sempre nel mio cuore. Ho vissuto un’esperienza unica, fatta di emozioni, condivisione e tanta crescita personale. Durante la serata finale del concorso, il sogno si è trasformato in realtà: tra 45 ragazze fasciate ho ricevuto la fascia sponsor. Un momento speciale che mi ha riempita di gioia e che mi ricorderà sempre quanto valga la pena credere in se stessi”.

Ivan Quattrocchio

CHIARA BAU’ ARRIVA TERZA A VENERE D’ITALIA 2025

La giovane modella rappresentava il Piemonte alle finali che si sono svolte a Cirò Marina in Calabria

La giovane modella piemontese Chiara Baù è salita sul podio del prestigioso concorso nazionale Venere d’Italia.

Ha 19 anni e alla finalissima rappresentava il Piemonte, dopo la vittoria delle selezioni regionali a Stresa.

In occasione della finale nazionale che si è svolta a Cirò Marina in Calabria, Chiara ha ottenuto la fascia di Venere d’Italia TV 2025 piazzandosi sul podio come terza classificata a livello nazionale.

Un ottimo risultato che porta il suo nome e quello del Piemonte in tutta l’Italia.

La giovane modella dell’agenzia LaEffe ha incantato tutti i presenti e la giuria con la sua bellezza e la sua classe.

Il concorso che è stato vinto da Tanya Convertini ha visto in finale ben 95 miss dirette dal patron Pietro Cortese.

Chiara Baù commenta così la sua esperienza al prestigioso concorso nazionale: “Partecipare a Venere d’Italia è stata un’esperienza incredibile, e conquistare il terzo posto è stata una sorpresa enorme, un momento che non dimenticherò mai. Arrivare sul podio è stata una soddisfazione grandissima, perché dietro c’è l’impegno, la passione e la voglia di credere in me stessa anche quando non era facile. Non è stata solo una vittoria, ma un’esperienza che mi ha insegnato a superare i miei limiti, a godermi ogni attimo e ad apprezzare ancora di più il percorso”.

Ivan Quattrocchio

RAMONA MOLINARIO INCANTA ALLA MILANO FASHION WEEK

La modella canavesana anche quest’anno ha incantato i presenti alla settimana della moda milanese

La giovane modella canavesana Ramona Molinario ha partecipato anche quest’anno alla Milano Fashion Week, dove tra le sue apparizioni durante la settimana della moda milanese ha incantato i presenti in occasione della sfilata che si è svolta al Melia con Identity fashion week.

Ramona, modella dell’agenzia LaEffe, commenta così la sua esperienza alla Milano Fashion Week, che la vede ormai da anni presente in location molto importanti: “Ogni Fashion Week è diversa, ma Milano riesce sempre a sorprendermi. Anche questa edizione è stata un concentrato di emozioni, incontri e conferme. Ho avuto il privilegio di vivere sfilate e backstage al fianco di persone splendide, tra colleghe che ormai considero amiche e nuovi volti con cui sono nati legami professionali importanti. Un altro tassello importante verso il mio sogno. A sostenermi, come sempre, c’erano la mia famiglia e i miei amici: la loro presenza è la mia forza più grande. Non do mai nulla per scontato e ogni volta mi porto a casa nuove consapevolezze e ancora più determinazione. Milano è casa e ogni volta mi ricorda perché amo così tanto questo mondo”.

Foto di David Coloma

Ivan Quattrocchio